Dopo mesi di confronto tra sindacati e organizzazioni datoriali, arriva una delle notizie più attese nel settore agricolo. È stata infatti siglata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale degli operai agricoli e florovivaisti per il quadriennio 2026-2029.
L’intesa riguarda oltre un milione di lavoratori in tutta Italia e introduce non soltanto aumenti salariali, ma anche una serie di novità su welfare, stabilità occupazionale, genitorialità e tutela delle categorie più fragili.
Firmata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto
L’accordo è stato sottoscritto dalle organizzazioni sindacali Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil insieme alle associazioni datoriali Confagricoltura, Coldiretti e Cia-Agricoltori Italiani.
Il nuovo contratto coprirà il periodo 2026-2029 e arriva dopo la scadenza del precedente Ccnl, avvenuta il 31 dicembre 2025.
L’obiettivo dichiarato dalle parti è quello di tutelare il potere d’acquisto dei lavoratori in una fase caratterizzata da inflazione e aumento del costo della vita, ma anche di aggiornare le regole del settore alle nuove esigenze del mercato del lavoro agricolo.
Aumenti salariali del 5,1% per gli operai agricoli: come funzioneranno
Uno dei punti più importanti dell’accordo riguarda gli aumenti retributivi. L’intesa prevede infatti una crescita complessiva delle retribuzioni pari al 5,1%, distribuita in due tranche:
- 3,4% dal 1° gennaio 2026;
- 1,7% dal 1° gennaio 2027.
A tali aumenti si aggiungerà l’analogo incremento dei minimi di area nazionali, definiti nelle tabelle del Ccnl sia per gli operai agricoli che per i florovivaisti.
È importante precisare che il contratto nazionale non stabilisce direttamente gli importi in euro che finiranno nelle buste paga dei lavoratori. Nel settore agricolo, infatti, i salari vengono definiti principalmente attraverso i contratti provinciali di lavoro. Il contratto nazionale stabilisce la percentuale di aumento da applicare, mentre saranno successivamente i rinnovi provinciali a tradurre tali percentuali nei valori economici effettivi per ciascun territorio.
Per questo motivo gli aumenti potranno avere effetti diversi a seconda della provincia e delle tabelle salariali.
Più valore alla continuità lavorativa degli operai a tempo determinato
Tra le novità più interessanti figura anche una misura destinata agli operai agricoli a tempo determinato.
Dal 2027 sarà riconosciuto un elemento aggiuntivo della retribuzione pari allo 0,4% ai lavoratori che avranno maturato almeno tre anni consecutivi presso la stessa azienda con non meno di 150 giornate lavorate all’anno.
La misura punta a valorizzare la continuità professionale e a incentivare rapporti di lavoro più stabili all’interno delle aziende agricole.
Welfare rafforzato e nuove tutele per le famiglie
Una parte importante del rinnovo riguarda il welfare contrattuale. L’accordo introduce infatti nuove misure dedicate alla genitorialità, all’assistenza dei familiari anziani e alla conciliazione tra vita privata e lavoro.
Per gli operai a tempo indeterminato vengono previsti permessi specifici per assistere genitori non autosufficienti, mentre vengono ampliate alcune tutele già esistenti in caso di lutto familiare (decesso di un affine di primo grado).
Tra le novità più significative figurano anche le misure dedicate ai lavoratori in condizioni di particolare fragilità. Per le lavoratrici vittime di violenza di genere viene rafforzata la tutela occupazionale, con la conservazione del posto di lavoro per 12 mesi.
Sono inoltre previste specifiche indennità per gli operai agricoli a tempo determinato che abbiano maturato determinati requisiti lavorativi e che si trovino ad affrontare patologie oncologiche o grandi interventi chirurgici.
L’accordo introduce anche nuove opportunità di sostegno allo studio attraverso borse dedicate ai lavoratori del settore.
Più attenzione agli agricoli migranti
Il rinnovo dedica spazio anche alle esigenze dei lavoratori stranieri, che rappresentano una componente fondamentale dell’agricoltura italiana.
Tra le novità previste figurano permessi retribuiti per svolgere le pratiche legate al permesso di soggiorno, strumenti per agevolare i rientri nei Paesi d’origine e una maggiore accessibilità alle informazioni contrattuali attraverso la traduzione dei testi in più lingue.
L’obiettivo è favorire una maggiore integrazione e garantire una migliore conoscenza dei diritti previsti dal contratto.
Lavoratori agricoli chiamati a votare il nuovo contratto
La firma dell’ipotesi di accordo rappresenta un passaggio importante, ma non ancora definitivo. Come previsto dalla prassi sindacale, il testo sarà ora sottoposto alle assemblee dei lavoratori e delle lavoratrici per la consultazione e la successiva validazione.
Solo dopo questo passaggio il rinnovo del contratto collettivo nazionale degli operai agricoli e florovivaisti potrà diventare pienamente operativo e iniziare a produrre i suoi effetti su salari e condizioni di lavoro.



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