Statali, Aumenti e Arretrati Pagati in 30 Giorni. Cosa Prevede la Legge?

Buone notizie per i dipendenti pubblici delle Funzioni Centrali. Con la firma dell’ipotesi di Contratto collettivo nazionale di lavoro 2025-2027 si avvicina infatti il momento dell’erogazione degli aumenti stipendiali e degli arretrati maturati dal 1° gennaio 2025. Tuttavia, prima che le somme possano essere accreditate in busta paga, il nuovo contratto dovrà completare l’iter previsto dalla normativa.

Firmata l’ipotesi di CCNL 2025-2027

Il 9 giugno è arrivato il via libera all’ipotesi di rinnovo del contratto delle Funzioni Centrali, comparto che comprende lavoratori di ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici.

Secondo quanto evidenziato dalla Cisl Fp, sommando gli effetti economici del precedente rinnovo 2022-2024 (firmato a novembre 2025) e di quello appena sottoscritto, gli incrementi retributivi raggiungono complessivamente circa il 12% del monte salari.

Il nuovo accordo prevede inoltre misure per rendere più equilibrate le progressioni economiche all’interno delle aree professionali, con l’obiettivo di favorire sia i lavoratori più giovani sia quelli con maggiore anzianità di servizio.

Gli aumenti previsti dal nuovo contratto

L’incremento delle retribuzioni sarà applicato in modo progressivo attraverso tre diverse decorrenze.

Il contratto prevede un aumento dell’1,8% dal 1° gennaio 2025, una crescita del 3,6% dal 1° gennaio 2026 e un incremento complessivo del 5,4% del monte salari dal 1° gennaio 2027, corrispondente a un aumento degli stipendi tabellari pari al 7,6%. Eccoli nel dettaglio nella tabella che segue:

Questi incrementi riguardano sia gli stipendi sia le risorse destinate alla contrattazione integrativa.

Quando saranno pagati arretrati e nuovi stipendi

L’ipotesi di contratto dovrà ora superare le verifiche di copertura finanziaria del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ottenere il via libera del Consiglio dei Ministri e la successiva certificazione della Corte dei Conti. Solo al termine di questo percorso Aran e sindacati potranno procedere con la firma definitiva.

La legge prevede che, una volta sottoscritto definitivamente il contratto, le amministrazioni debbano corrispondere gli aumenti stipendiali e gli arretrati entro 30 giorni.

Le somme arretrate copriranno l’intero periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e la data effettiva della stipula definitiva. Le simulazioni tecniche attualmente elaborate ipotizzano una decorrenza dei nuovi stipendi e il pagamento degli arretrati entro il 30 settembre 2026, ma sarà necessario attendere il completamento dell’iter autorizzativo per conoscere la data ufficiale.