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Lavoro. Furlan: “Da Papa Francesco un gesto di umanità. Bisogna fare sforzo straordinario per sostenere occupazione, famiglie ed imprese in difficoltà”

11 maggio 2020 - “La preghiera intensa di Papa Francesco oggi a Santa Marta per quanti hanno perso il lavoro è stato un gesto di grande  umanità e di speranza”. Lo ha scritto la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, su Facebook. “Stiamo vivendo un momento davvero grave e drammatico. Dal rapporto di “Save the children” un genitore su 7 tra quelli in condizioni socio-economiche più fragili è senza lavoro a causa del Covid. Un milione di bambini in più è oggi a rischio di povertà assoluta in Italia. Bisogna fare uno sforzo collettivo straordinario, per sostenere l’occupazione, le tante famiglie in difficoltà, le imprese, soprattutto quelli piccole, che rischiano di chiudere i battenti”.

Scuola. Furlan e Gissi: “Serve un confronto approfondito e serio. Pronti ad offrire un contributo significativo di idee, di esperienza e di proposte”

11 maggio 2020 - “Dalla grave emergenza sanitaria e sociale il Paese deve cercare di uscire non tornando a essere come prima, ma cambiando profondamente nella scelta delle priorità. Il modo in cui si affronterà l’emergenza nella scuola sarà in questo senso un primo banco di prova”. Lo ha detto la Segretaria generale della CISL Annamaria Furlan intervenendo oggi ai lavori del Consiglio Generale CISL Scuola, riunito in modalità on-line per un confronto sulla situazione politico sindacale e in particolare sulle modalità con cui ci si accinge ad affrontare le delicatissima fase di ripresa delle attività in presenza, a partire dallo svolgimento degli esami di Stato. Non sono mancati, sia nella relazione introduttiva della Segreteria Generale della Cisl Scuola di Maddalena Gissi, sia in quello di Annamaria Furlan i riferimenti alle questioni che più in generale caratterizzano una fase di emergenza la cui drammaticità è rilevante sia sotto il profilo sanitario che su quello delle pesanti ricadute di natura economica e sociale. “Per affrontare ciò che stiamo vivendo e che dovremo vivere serve la massima coesione – affermano in un nota congiunta Furlan e Gissi – e un esercizio responsabile delle relazioni sindacali offre certamente in questo senso un contributo fondamentale. Abbiamo avuto in queste settimane momenti importanti di confronto col Governo, con i datori di lavoro privato, con lo stesso Ministero della Funzione Pubblica. Non è pensabile che lo stesso non avvenga per un settore come la scuola, luogo in cui si fa comunità attraverso le relazioni fra personale, alunni e famiglie. È impensabile che la ripresa delle attività avvenga con modalità che lasciano a dir poco perplessi, con un ricorso così esteso alla didattica a distanza quando è noto che ne rimarrebbero escluse ampie fasce di popolazione scolastica. Non si può agire con superficialità e approssimazione, serve un confronto approfondito e serio al quale siamo pronti a offrire un contributo significativo di idee, di esperienza e di proposte”. “Abbiamo chiesto al Governo di assumere come centrale il problema dell’istruzione: abbiamo avuto risposte positive sugli organici del personale, evitando che ci fossero tagli assolutamente insensati in una situazione come questa. Ora chiediamo – sottolineano Furlan e Gissi – che si investano per la scuola le risorse necessarie: anzitutto per una riapertura che deve avvenire in condizioni di sicurezza indispensabili a tutti, lavoratori e utenti del servizio, poi per consentire un’efficace gestione del lavoro in condizioni che almeno per quest’anno scolastico saranno particolarmente complesse”.“Siamo i primi ad avere consapevolezza – sottolineano Furlan e Gissi - dei problemi che tante famiglie devono affrontare, nel momento in cui un gran numero di lavoratrici e lavoratori tornato in attività, per quanto riguarda la custodia e l’assistenza dei figli più piccoli. Ma è sbagliato inquadrare in quest’ottica il problema della riapertura delle scuole, la cui funzione fondamentale è un’altra e attiene all’esercizio pieno di un diritto all’istruzione sancito dalla carta costituzionale. Non si affidino solo alla scuola responsabilità che chiamano in causa altri soggetti e altri strumenti di sostegno alle famiglie per far fronte a queste giuste esigenze” concludono Furlan e Gissi nella nota congiunta.

Confcommercio: quasi 270 mila imprese rischiano di sparire dal mercato

Tra i settori più a rischio ambulanti, abbigliamento, ristorazione, attività di intrattenimento e alberghi

Dl rilancio. Sbarra: “Un errore clamoroso impedire la fruizione continuativa della cig con causale Covid”

11 maggio 2020 - “È positivo il raddoppio da 9 a 18 settimane per la cassa integrazione con causale Covid in arrivo con il DL Rilancio. Siamo però molto preoccupati dall’idea di volerne condizionare i tempi di utilizzo da parte dei datori di lavoro stabilendo che le prime 14 settimane debbano essere usate entro il 31 agosto e le ulteriori 4 settimane nei due mesi di settembre e ottobre”. È quanto sottolinea il Segretario generale aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra. “In questo modo molte aziende, quelle colpite prima e più duramente che hanno dovuto chiedere la cassa integrazione sin da marzo, si troverebbero ad avere esaurito le prime 14 settimane entro metà giugno, ed impossibilitate ad utilizzare le ulteriori 4 settimane prima del 1 settembre. Tale condizione escluderebbe di coprire l’intero periodo fino ad ottobre con la cassa integrazione con causale Covid, quando è evidente che il nostro sistema produttivo è nel pieno di una crisi senza precedenti. Si tratterebbe di un errore davvero clamoroso e grave”.

SILVIA ROMANO. Barbagallo: “Bentornata Silvia: tutta la UIL ti saluta con affetto”

Il sorriso di Silvia Romano è contagioso. E infonde speranza. Ci ritrovi tutta la forza dell’impegno sociale e civile di cui i giovani possono essere capaci. C’è la fierezza e la leggerezza, la determinazione e l’allegria. Siamo orgogliosi di questa nostra “figlia”, del coraggio che ha avuto nell’affrontare una prova durissima e del lavoro che ha svolto per aiutare i più deboli e bisognosi... > >

LAVORO. Barbagallo: “L’INPS paghi subito tutti i lavoratori in CIG”. I tre segretari di CGIL, CISL, UIL scrivono a Conte

Il ritardo nel pagamento della cassa integrazione sta creando situazioni di preoccupante disagio sociale. Tutti i cittadini, in questa fase così complessa, devono essere messi nella stessa condizione di poter far fronte all’emergenza, senza alcuna distinzione o priorità. Moltissimi lavoratori dipendenti costretti a stare in cassa integrazione... > >

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