Il settore dello Spettacolo, Cinema, Teatro, Eventi Musicali, è probabilmente quello che più di tutti è risultato danneggiato dalla crisi epidemiologica. Dati ufficiali non ce ne sono ancora. Ma basta osservare la situazione.

Le sale cinematografiche, dopo tre mesi di chiusura, sono state autorizzare a riaprire dal 15 giugno sotto rigidi protocolli e dunque non tutti gli esercenti hanno aperto. Molti si sono temporaneamente “riconvertiti” al cinema all’aperto nella versione Drive In, favorevole la stagione estiva. Tra i set cinematografici hanno aperto solo i più temerari: mancano le regole sulla sicurezza e un’assicurazione adeguata che copra il rischio di chiusura immediata per Covid19. Molti lavoratori sono stati tagliati fuori dagli strumenti di sostegno al reddito perchè precari o dai bonus perchè privi dei requisiti.

La situazione è drammatica. E così si contano frequenti manifestazioni (come quelle partite tra Milano, Genova e poi giunte fino a Roma nelle settimane scorse) e iniziative in campo sindacale e artistico.

«Chiediamo un reddito di continuità e un’indennità di disoccupazione speciale per il Covid fino alla ripresa delle attività a pieno regime», hanno detto alcuni lavoratori intervenuti all’Auditorium parco della musica prima del concerto di Max Gazzè giovedì sera. Altri colleghi facevano lo stesso in contemporanea al teatro Argentina.

La battaglia dei precari del settore da qualche giorno trova anche l’appoggio di una rete intersindacale che federa organizzazioni di base come Clap, Adl Cobas e Si Cobas. La scelta conferma che gran parte di questi lavoratori continua a non preferire le forme di rappresentanza omogenea e tradizionali, che trovano sbocco nelle associazioni sindacali confederali. «Sarà uno strumento al servizio di questo movimento, attraverso degli sportelli che apriranno in tutta Italia», dice Cecilia di Adl su il Manifesto di ieri.

Sul fronte politico qualche giorno fa con un lungo post su Facebook la Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo ha anticipato che i tecnici ministeriali stanno lavorando con l’Inail e le parti sociali di settore a un Protocollo per far ripartire in sicurezza i Set cinematografici.

Intanto giunge notizia di una prima convocazione della Catalfo di un incontro con le Parti Sociali più rappresentative per il 6 luglio. All’ordine del giorno la definizione del Protocollo Sicurezza per il riavvio dei Seti Cinematografici, con norme e procedure che offrono garanzie a tutti i soggetti coinvolti, già siglato a fine maggio dalle Parti Sociali e in attesa di una validazione da parte delle Autorità.