I ritardi nei pagamenti della “Cassa Integrazione Artigiani” – da saldare è ancora una buona parte di aprile, maggio, giugno… – spingono i sindacati alle prime iniziative di protesta.

I primi a muoversi sono i sindacati Cgil, Cisl e Uil delle Marche che hanno annunciato un presidio-manifestazione regionale davanti agli Uffici della Prefettura di Ancora, il Palazzo “del Governo”, per il prossimo 21 luglio.

La situazione è “gravissima” e i ritardi sono “inaccettabili”, scrivono in una nota i sindacati, i quali spiegano così le ragioni della manifestazione “Il Governo pur avendo garantito risorse pari a 750 milioni nel DL Rilancio, comunque insufficienti, ha predisposto un meccanismo farraginoso di rendicontazione che non ha permesso ad oggi di trasferire queste risorse ad FSBA e di conseguenza all’EBAM. I lavoratori dei settori artigiani non possono essere considerati lavoratori di “serie b”, quando ormai in tutti gli altri settori hanno ricevuto la CIG e i Bonus da molte settimane, addirittura nel caso degli autonomi senza neanche aver dovuto dimostrare un calo di lavoro nei mesi di lockdown”.

Dunque si registrano le prime iniziative sindacali di piazza a sostegno dei lavoratori dell’artigianato tra i più duramente colpiti dalla crisi, anche per i ritardi nei pagamenti dell’assegno ordinario da parte del Fondo Artigiani che a sua volta attende di ricevere le risorse pubbliche da parte del Ministero del Lavoro (clicca qui per leggere le dichiarazioni del Presidente FSBA sulla situazione dei pagamenti). Non va trascurato infatti che essendo coinvolte piccole e medie aziende, queste non hanno liquidità per anticipare mesi di cassa come può accadere nella grande industria.