Il 28 ottobre 2021 tra Confagricoltura L’Aquila – Federazione Provinciale Coldiretti L’Aquila – Confederazione Italiana Agricoltori (C.I.A. Provincia dell’Aquila- Teramo) – F.L.A.I.- C.G.I.L. della Provincia dell’Aquila – F.A.I – C.I.S.L. Abruzzo-Molise – U.I.L.A. – U.I.L. della Provincia dell’Aquila è stato rinnovato il Contratto Collettivo Provinciale del Lavoro per gli operai agricoli e florovivaisti della provincia dell’Aquila.

Le principali novità del contratto sono:

  • Il CPL decorre dal 01 gennaio 2020 e scade il 31 dicembre 2023.
  • E’ stato inserito un articolo sulle assunzioni congiunte e contratti di rete riconoscendo a questi strumenti lo scopo di semplificare le procedure di assunzione, garantire la continuità lavorativa e stabilizzare l’occupazione agricola.
  • E’ stato introdotto il contratto di inserimento professionalizzante; e prevista la reperibilità.
  • E’ stata meglio disciplinata la definizione dell’orario settimanale di lavoro ed è stato introdotto un Part-Time più flessibile;
  • L’aumento della retribuzione sarà dell’1.8% dal 1/11/2021.
  • Salute e sicurezza sui luoghi di lavoro: con le risorse messe a disposizione dal FIMIAV/EBAT Ente Bilaterale Agricolo della Provincia dell’Aquila sono previsti contributi alle aziende per gli accertamenti sanitari di controllo e l’effettuazione dei corsi di formazione sulla sicurezza del lavoro per i loro dipendenti.
  • Maternità: Il datore di lavoro deve garantire il cambio di mansioni alle donne in gravidanza che svolgono lavori pesanti e nocivi così come individuati dal CCNL, le nuove mansioni saranno mantenute per tutto il periodo di maternità.

Resta aggiornato con noi. Unisciti alla nostra pagina Telegram cliccando qui. E’ gratis!

Non hai l’APP di Telegram? Scaricala gratuitamente cliccando qui.

Segui la nostra pagina Facebook facendo clic qui.

RIPRODUZIONE RISERVATA – La riproduzione, su qualsiasi supporto e in qualsiasi forma, dei contenuti del presente articolo in violazione delle norme sul diritto di autore sarà segnalata all’Agcom per la sua immediata rimozione [Delibera n. 680/13/CONS 12/12/2013].