Pensione, È Online il Documento INPS con Tutti gli Importi: Controlla Subito Quanto Prendi

L’INPS ha reso disponibile il modello ObisM 2026, il documento che i pensionati possono consultare per capire nel dettaglio quanto riceveranno durante l’anno.

Si tratta di un aggiornamento importante perché tiene conto della rivalutazione scattata dal 1° gennaio 2026 (+1,4%). In pratica, dentro questo certificato trovi il riepilogo completo della tua pensione aggiornato agli ultimi dati disponibili.

Pensionati, cos’è l’ObisM e perché è importante

L’ObisM è, in parole semplici, il certificato annuale della pensione. Non è un documento qualsiasi: è quello che ti permette di verificare se l’importo che ricevi ogni mese è corretto.

Al suo interno sono riportate tutte le informazioni principali: dagli importi mensili alle tasse trattenute, fino a eventuali detrazioni o aumenti. È utile anche perché viene spesso richiesto da CAF, banche o altri enti come prova del reddito.

Cosa cambia nel 2026

Con il messaggio n. 1443 del 30 aprile 2026, INPS ha fatto sapere che è a disposizione dei beneficiari di prestazioni previdenziali e assistenziali il relativo certificato per l’anno 2026 (c.d. mod. ObisM, appunto).

La novità principale riguarda, come anticipato sopra, l’aggiornamento degli importi. Il certificato include infatti:

  • gli aumenti dovuti alla perequazione automatica,
  • gli importi aggiornati delle rate mensili e della tredicesima,
  • le eventuali detrazioni di imposta applicate,
  • le eventuali quote associative,
  • le ritenute erariali e le eventuali addizionali regionali e comunali applicate nel corso dell’anno.

Questo permette di avere una fotografia chiara della pensione 2026, mese per mese.

Dove trovare il certificato

Il modello è disponibile online nell’area personale del pensionato interessato sul sito dell’INPS, all’interno della sezione dedicata alla pensione e al cedolino.

Per accedere servono le credenziali digitali come SPID, CIE o CNS. Una volta entrato, puoi visualizzarlo e scaricarlo in pochi passaggi.

Attenzione a chi accede con lo SPID e ha ancora la carta d’identità cartacea: dal prossimo agosto questa non sarà più valida e, inoltre, alcuni provider di SPID stanno diventando a pagamento. L’unico modo per continuare ad accedere ai servizi online della pubblica amministrazione senza pagare un canone annuo è richiedere la CIE.

Non tutti lo riceveranno: chi è escluso

Non tutti i pensionati troveranno l’ObisM disponibile. Il certificato, infatti, non viene emesso per alcune prestazioni che non sono vere e proprie pensioni, come l’APE sociale o gli assegni di accompagnamento alla pensione.

In questi casi, gli importi non cambiano nel tempo e quindi non è previsto un aggiornamento annuale come per le pensioni classiche. L’elenco completo delle prestazioni per le quali INPS non pubblica il certificato è il seguente:

  • 027-VOCRED;
  • 028-VOCOOP;
  • 029-VOESO;
  • 143-APESOCIAL;
  • 127-CRED27;
  • 128-COOP28;
  • 129-VESO29;
  • 196-ESOAMB;
  • 197-ESOTRA;
  • 198-VESO33;
  • 199-VESO92;
  • 200–ESPA.

Si tratta, in generali, di prestazioni che non hanno natura di trattamento pensionistico.

Perché i pensionati devono controllarlo subito

Verificare l’ObisM non è solo una formalità. Serve per:

  • controllare eventuali variazioni dell’importo,
  • capire le trattenute applicate,
  • evitare sorprese nei mesi successivi.

In più, il documento viene aggiornato in tempo reale: puoi essere scaricato anche durante l’anno e trovare sempre i dati più recenti.