Arrivano i chiarimenti dell’INPS sui nuovi bonus assunzioni 2026 dedicati a giovani, donne e lavoratori nelle aree del Mezzogiorno. Con tre diverse circolari, l’Istituto ha confermato che gli incentivi potranno essere riconosciuti anche per le assunzioni già effettuate dal 1° gennaio 2026, purché vengano rispettati tutti i requisiti previsti dal decreto del 1° maggio.
La novità interessa soprattutto le aziende che nei primi mesi dell’anno avevano assunto contando sui vecchi bonus del decreto Coesione, poi mai diventati operativi e successivamente cancellati. Ora l’INPS chiarisce che quelle assunzioni possono comunque rientrare nei nuovi incentivi.
Bonus giovani 2026: cosa prevede la circolare INPS n. 55
Con la circolare INPS n. 55/2026 arrivano le istruzioni operative sul nuovo bonus giovani destinato alle assunzioni di under 35.
L’incentivo (è l’esonero totale dal versamento dei contributi) riguarda i datori di lavoro privati che assumono lavoratori giovani nel corso del 2026 e può essere riconosciuto anche per rapporti già avviati dal 1° gennaio.
L’INPS spiega che le domande potranno essere presentate sia:
- per assunzioni già effettuate;
- sia per rapporti di lavoro non ancora iniziati.
Per ottenere il bonus (nel limite massimo di importo pari a 500 euro su base mensile per ciascun lavoratore) sarà però necessario rispettare le nuove condizioni introdotte dal decreto del 1° maggio. Tra cui:
- l’incremento occupazionale netto (calcolato sulla base della differenza tra il numero dei lavoratori occupati rilevato in ciascun mese e il numero dei lavoratori mediamente occupati nei dodici mesi precedenti),
- il rispetto del cosiddetto “salario giusto”.
Quest’ultimo requisito sarà autocertificato dal datore di lavoro senza dover allegare ulteriori documenti nella domanda.
Bonus donne 2026: INPS chiarisce anche questo
La circolare INPS n. 57/2026 riguarda invece il bonus donne. Anche in questo caso si tratta dell’esonero dal versamento del 100 per cento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro ed è destinato alle assunzioni di lavoratrici considerate svantaggiate secondo le regole europee. Come sopra, il beneficio è riconosciuto per le assunzioni effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.
Tra i requisiti richiesti c’è quello relativo all’assenza di un impiego regolarmente retribuito negli ultimi sei mesi. L’INPS chiarisce che questa condizione riguarda chi:
- non ha avuto un lavoro subordinato di almeno sei mesi,
- oppure ha svolto attività autonoma o parasubordinata con redditi molto bassi.
Il bonus donne resta rivolto ai datori di lavoro privati, compresi professionisti e aziende agricole, mentre restano escluse le pubbliche amministrazioni.
Bonus Zes 2026: le novità della circolare INPS n. 56
Con la circolare INPS n. 56/2026 l’Istituto illustra invece il funzionamento del bonus ZES, dedicato alle assunzioni a tempo indeterminato nelle aree della Zona economica speciale (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna e Umbria).
Il beneficio riguarda lavoratori over 35 considerati svantaggiati e anche in questo caso l’esonero totale dal versamento dei contributi può coprire assunzioni già effettuate dall’inizio del 2026. Può essere riconosciuto nel limite massimo di importo pari a 650 euro su base mensile per ciascun lavoratore.
Come per gli altri bonus, il datore di lavoro dovrà garantire:
- l’aumento effettivo dell’occupazione;
- l’applicazione del trattamento economico previsto dal contratto collettivo.
L’INPS precisa inoltre che i nuovi incentivi sono subito operativi e non richiedono ulteriori decreti attuativi.
Le assunzioni fatte da gennaio possono essere recuperate
Uno degli aspetti più importanti chiariti dalle circolari riguarda proprio le aziende che avevano già assunto nei primi mesi del 2026. Molti datori di lavoro avevano infatti fatto affidamento sui vecchi incentivi previsti dal decreto Coesione e prorogati dal Milleproroghe fino al 30 aprile, ma mai realmente partiti per la mancata autorizzazione europea.
Ora l’INPS conferma che quelle assunzioni possono comunque accedere ai nuovi bonus, purché rispettino tutte le condizioni previste dal decreto legge n. 62/2026 (il decreto primo maggio, appunto).
Domande ancora in attesa del via libera operativo
Anche se i bonus sono già attivi, per l’invio delle domande bisognerà attendere un ulteriore messaggio INPS che aprirà ufficialmente la procedura telematica.
Le circolari pubblicate dall’Istituto servono infatti a chiarire regole, requisiti e modalità applicative, ma il sistema per richiedere concretamente gli incentivi non è ancora disponibile.
Nel frattempo, però, le aziende possono verificare se le assunzioni effettuate dal 1° gennaio 2026 rispettano già tutte le condizioni richieste per ottenere le agevolazioni.




